Insegnare a suonare la chitarra

Dedico questo articolo a tutti gli insegnanti o futuri insegnanti che svolgono un lavoro tanto delicato quanto sottovalutato. Insegnare non è da tutti. Reputo verosimile la frase fatta “non tutti i musicisti bravi sono anche bravissimi insegnanti”.
Le informazioni ed i consigli rilasciati qui sotto sono frutto di circa 14 anni di insegnamento (oltre che di musica live, studio e tante esperienze in band di vario genere).
Ho suddiviso l’articolo in alcuni che ritengo essere PUNTI IMPORTANTI su cui è bene tenera alta l’attenzione. Buona lettura.

Formazione (passione): avere un titolo di studio in musica o in generale un foglio di carta che attesti le tue conoscenze sullo strumento è sempre un buon biglietto da visita. Ovviamente alla base di questo presupposto ci deve essere la PASSIONE verso la musica e l’insegnamento. Nel tempo mi sono accorto sempre più che l’elemento trascinante della passione ti porta ad ottenere risultati sempre più grandi, perché ti permette di rilasciare negli allievi, oltre le informazioni e la tua conoscenze musicale, anche quella “scintilla” di voglia di fare, apprendere e migliorarsi che solo la passione può fare.
Personalmente ho iniziato ad insegnare nel periodo in cui non avevo ancora avviato un percorso serio di studi, ma nel tempo sentivo sempre più l’esigenza di ottenere un riconoscimento per ogni mio sforzo. Arrivato il titolo in musica (chitarra) ho appurato che, se esistevo ancora come insegnante, era grazie alla mia passione incondizionata verso lo strumento. Forse sarà anche vero che un foglio di carta (titolo di studi) oggi come oggi sembra avere poco riconoscimento (“che ti laurei a fare se poi sarai disoccupato?” – questa la frase che spesso si sente dire nei corridoi virtuali), ma vi posso garantire che studiare e prendersi diplomi, attestati, lauree e master di specializzazione ti faranno sentire sempre più padrone di uno strumento e di una materia affascinante. Perciò STUDIA al massimo e sfrutta la tua PASSIONE per raggiungere velocemente i tuoi obiettivi

Qualità e personalizzazione della lezione – Un ottimo insegnante modella l’insegnamento in base alla persona che ha davanti. Bisogna essere in grado di rilasciare le nostre informazioni all’allievo utilizzando il giusto linguaggio, il giusto approccio e la giusta cadenza ritmica di rilascio (ossia dare un numero adatto di informazioni). Non esiste un manuale unico di musica per insegnare la chitarra (o la musica in generale). L’insegnante deve sforzarsi ad ogni lezione a dare il massimo per l’allievo. Esempi suonati, informazioni musicali, curiosità extra, mixare bene teoria, armonia e pratica dello strumento. Capire le esigenze della persona e cercare di pianificare un piano di studi adeguato, realista e concreto per centrare al massimo il focus target.

Pazienza e massimo coinvolgimento – Basandomi su confronti con colleghi insegnanti (non solo di chitarra ma anche di altri strumenti) ho raggiunto una stima: il 25% (circa 1su4) tende ad avere un approccio di studio molto buono, costante e proficuo sin dai primi approcci, il 75% (circa 3su4) tende ad avere un approccio di studio più rilassato e meno motivato.
Da insegnante è necessario captare i segnali che ci arrivano dall’esterno (atteggiamenti, parole, risultati) e trasformarli in input per cercare la chiave di lettura per coinvolgere l’allievo in un percorso musicale più stimolante, alla ricerca della sua “vena musicale”. Non è facile, ma bisogna provarci, perché anche per l’allievo può essere un passaggio determinante per la sua (possibile) futura carriera. Un approccio sbagliato dell’insegnante spesso può determinare la fine prematura di promettenti musicisti. Ricordiamo e teniamo alto sempre il ruolo dell’insegnamento. Non dobbiamo mai scordarci degli sforzi e dei sacrifici che abbiamo affrontato per diventare musicisiti-insegnanti.

Esperienze live e studio costanti – Insegnare musica significa aver avuto ed avere ancora costante rapporto con il mondo del music business (a qualsiasi livello), lavorare come musicista live per conoscere la logistica e le problematiche del settore spettacolo ed intrattenimento, produrre musica inedita per capire il mercato musicale attuale, saper usare i programmi di registrazione per creare delle preproduzioni o demo e capire come funziona la meccanica di ogni strumento, relazionarsi con i gestori dei locali e con il tuo pubblico (che sia esso virtuale o fisico). Non esisterà più il semplice insegnante che dopo il giro armonico di DO maggiore finisce il suo repertorio d’insegnamento. I tempi sono cambiati ed oggi i musicisti-insegnanti sono (o dovranno essere) aggiornatissimi, tecnologici e sempre pronti a nuove esperienze musicali.


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