Musicisti: consigli di studio 1

Musicisti: consigli di studio 1 – ” Gli approcci da tenere in considerazione”

Studiare uno strumento musicale (chitarra, pianoforte, batteria, violino, basso etc…) è sicuramente gratificante ed alla lunga può portare ad ottenere grandi risultati (personali e/o professionali). 
Esistono però molti approccio allo strumento: mentale, fisico e psicologico.

 

L’approccio mentale è uno dei tre aspetti più interessanti: determina il come ci metteremo a studiare uno strumento musicale in base all’obiettivo che ci siamo prefissati. La più o meno costanza e determinazione può portare risultati più o meno convincenti! Che sia per divertimento, per curiosità o per professione, l’approccio mentale deve essere quello giusto!
Stabiliamo le tappe per arrivare al nostro obiettivo musicale: prendiamo come riferimento base il nostro traguardo a lungo termine, ma teniamo quotidianamente a mente che dovremmo prima raggiungere delle piccole tappe. Ad esempio, se come obiettivo ci poniamo quello di imparare la chitarra per suonare live con una band (direi che è un bell’obiettivo musicale), sicuramente le tappe intermedie su cui concentrarsi saranno quella di imparare le basi dello strumento, conoscere gli accordi, andare a ritmo, gestire la strumentazione, avere colleghi con cui suonare in sala prove, fare PR con gestori di locali e tanto altro…

Con un chiaro obiettivo in testa sarete voi stessi ad avere in mano il vostro percorso, le motivazioni giuste e un approccio chiaro e determinato al raggiungimento dell’obiettivo musicale.

 

L’approccio fisico riguarda tutto ciò che vi permetterà di suonare al meglio lo strumento: la preparazione tecnica sullo strumento ma anche la giusta postura e i giusti ritmi di allenamento e preparazione. Importante è non tralasciare alcuni aspetti fondamentali per la salute del musicista: allegare alla propria preparazione tecnica anche della fisioterapia piuttosto che palestra e/o stretching può aiutare da una parte a suonare meglio dall’altra a prevenire spiacevoli contrattempi come cervicali, tendinite o altri disturbi musicali che possono interrompere od ostacolare il vostro viaggio in direzione dell’obiettivo musicale. 

 

L’approccio psicologico lo viviamo ogni giorno ma spesso non lo teniamo troppo in considerazione. Più alti sono gli obiettivi che ci imponiamo di raggiungere e maggiori potrebbero essere gli impatti emotivi da affrontare. Il musicista di natura è molto più sensibile ed emotivo della media delle persone; questo determina una maggior predisposizione ad una piccola debolezza emotiva che potrebbe frenarlo. Piccole delusioni o persone che commentano in modo negativo possono inizialmente demotivare un musicista a continuare. Un approccio mentale deciso e chiaro, un piano di studio ben definito aiuteranno la psicologia del musicista a sentirsi più sicuro nel suo percorso e ad aumentare la stima verso se stessi e quello che sta costruendo!

 

 

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