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Insegnare a suonare la chitarra – parte 2

Siamo al secondo appuntamento del corso online per diventare un miglior insegnante.
Nella prima parte abbiamo parlato di come divulgare la conoscenza con alcuni esempi che potrete mettere in pratica sin da subito per testare le vostre capacità d’insegnante e di comunicatore.
Questo il link diretto alla prima parte: http://www.liveplayrock.com/insegnare-a-suonare-la-chitarra/

Inoltriamoci adesso in un ambito leggermente più borderline ma di importanza elevata: professionismo e professionalità.

Professionismo e professionalità

Questi due termini hanno dentro di loro un universo intero.
Professionismo riguarda il nostro background a livello di studio ma anche di esperienze. Rientrano qui dentro tutte le informazioni e skills imparate nel tempo, nella pratica e nei viaggi con la musica, riempiendo piano piano la nostra valigia personale.

Professionalità é un’attitudine che consiglio di rispettare sempre. Essere puntuali, essere corretti, essere coerenti con i programmi presi, essere presentabili (nel possibile) ed avere atteggiamenti sempre rispettosi degli altri.

Il professionismo

Il professionismo costituisce le radici di ciò che siamo e di ciò che possiamo offrire come insegnanti di musica. L’esperienza maturata in accademia o in conservatorio, le ore di pratica, le esperienze in sala e live con le band ed i mille viaggi fatti per la musica sono solo l’ABC dei primi anni.

Non siamo tutti uguali noi insegnanti: ognuno ha un bagaglio più o meno ricco a livello culturale ed emotivo. Insegnare non è un cliché (e mai dovrà esserlo). Benvenga la personalità a colorare e caratterizzare l’ora di lezione con ogni singolo futuro musicista. Oltre le materie di didattica è importante trasmettere anche la passione che abbiamo verso la musica, che sarà uno degli elementi che più stimoleranno la persona davanti a voi.

La professionalità

Uno degli aspetti più importanti è la Puntualità della lezione (e gli orari da gestire).
Se svolgete lezioni regolarmente, sicuramente sarà vostra routine avere allievi in sequenza uno dopo l’altro (è normale!). Da bravi insegnanti dovrete cercare di rispettare il più possibile l’orario di lezione, garantendo a tutti la puntualità e la regolarità della lezione che hanno o stanno pagando. Ovviamente (per esperienza) esistono quei 5 minuti (li chiamo i 5 minuti accademici”) che sono quasi impossibili da gestire e controllare tra la fine di una lezione e l’inizio della successiva. Spesso infatti, una domanda, piuttosto che il rimettere apposto la strumentazione porta via qualche minuto. Ciò è normale e comprensibile, ma nel possibile è sempre bene cercare di gestire al meglio la situazione laddove vediamo sfuggirla di mano.

Non tutti gli allievi sono uguali. C’è chi pretende (giustamente) la puntualità e c’é chi è più elastico, c’é chi vi farà perdere più tempo a fine lezione (e dovrete farla recuperare a quello successivo) e chi invece è fedele all’orario a lui dedicato. Non è facilissimo gestire il tutto, anche perché spesso non abbiamo una segreteria a disposizione, ma è nostro compito gestire al meglio gli orari e farli rispettare. Tutti hanno diritto alla loro ora di lezione!

Adesso poniti queste domande:
– hai un atteggiamento professionale dove insegni?
– puoi migliorarti in qualche punto adesso che hai letto alcune tematiche extra?

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